Il lunedì della sconfitta contro il Compari è passato; con la stessa forza di Attila ha distrutto tutto quello che la vittoria contro gli Sbronzi aveva creato. Entusiasmo, spirito di gruppo e senso, pure se minimo, di appartenenza ad un progetto. La Dinamo s'è sfaldata, s'è sciolta al sole di un Compari poco più che diligente. Nulla di trascendentale, perchè nulla più serviva al cospetto di una squadra senz'anima alcuna. Demotivata, nevrotica, disordinata. Senza capo, nè coda, come un'auto lanciata a 100 all'ora senza il suo pilota. S'è schiantata e i danni sono notevoli. Sotto di un gol, finisce con immotivate sfuriate e crisi di nervi. Non sedate sul nascere da chi, di questa squadra dovrebbe essere il leader. Pratico e morale. Sembrano schermaglia di una guerra fra clan, mentre Tiscia e il suo team si fregano le mani, sazi e paciosi di una vittoria che non fa una grinza. La cronaca è superflua. Barrassi (quoque tu), limita i danni, ma spesso è nella terra di nessuno. Fiorenzo incomprensibilmente nervoso, Peppe troppo solista e mai parte di un'orchestra. Papa volenteroso ma speasato, Berli sfortunato, poco e mal servito (anche in occasione dei due gol, assolutamente casuali, e giammai figli di manovra costruita), DiDo fa quel che può, coi limiti della condizione. E Stramy? Pare uno con la valigia pronta, ansionso di imbarcarsi per le Maldive al fischio finale. Inesistente sulle discussioni nate sul rettangolo, getta la spugna appena si intravede l'epilogo di una serata da dimenticare. Resta emblatico l'urlo di Barrassi..."mister fatti sentire", al 5' della ripresa, mentre siede come un utente in fila alle poste sulla panchina. L'anima della Dinamo è lui. Ma lunedì ha preso un giorno di ferie. Rimboccarsi le maniche, capire che il concetto della squadra nella squadra è la morte della Dinamo.
Di un'accozzaglia di presunzione e schizofrenia, come ci è parsa lunedì. Cambiare subito, o il crollo sarà veloce e verticale.
BARRASSI 5: Sarà pure bravo e sfortunato in occasione dell'autorete di Berli, ma il lunedì nero ha oscurato anche la sua sicurezza. Esco o non esco, questo è il problema. E mentre l'amletico dubbio cercava soluzione, gli avanti del Compari passavano alla cassa....Torna, sta casa aspett'a te....
DiDo 5,5: Colpevole in occasione della terza marcature, poco propenso a cercare la confusione. Benino nei panni di assist man, non irresistibile in interdizione.....Vorrei ma non posso...
Nico 6: Meno nervoso che in altre circostanze. A tratti è lui il collante psicologico di un qualcosa che non riesce comunque a stare insieme. ....Nota positiva
Fiorenzo 5: E' uno della Dinamo e nel secondo tempo ha dimostrato pure di meritarlo. Se pensa che tutta la squadra lo abbia puntato si sbaglia, e di grosso. Se pensa che esiste solo Peppe, si sbaglia lo stesso. Berli, e solo Berli, glielo fa notare. Lui s'arrabbia. E sbaglia pure questo.........Ci vuole calma e sangue freddo...
Peppe 5,5: Segna ed esalta il portiere avversario. Ma spesso continua a voler fare tutto lui. Non s'arrende e questo è un bene. Prende le difese di Fiorenzo in maniera energica quanto immotivata. E questo è un male....Bella sorpresa a Giorgia, la Dinamo ha gradito
Papa 5: Sempre un tocco di troppo, sempre un passo in avanti. Spiace vederlo spesso spaesato, ancora non consapevole della posizione che dovrebbe coprire.....Ma che brutto rumore ha fatto quella legna in pieno stomaco
Berli 6: Si trova sulla traiettoria di due sventole di Peppe. E fa gol. Uno, però, pure nella propria porta...
Stramy 4,5: i leaders si vedono mentre la barca affonda. In confronto Zoff e Donadoni lo doppiano per grinta e per motivazioni da trasmettere alla squadra. Si "riposa un pò..." mentre il Titanic punta l'iceberg. Poi ci urta ed affonda. Lunedì gli chiederanno come sono andate le vacanze. Speriamo il suo racconto sia breve, la Dinamo avrà bisogno di mister Stramy....
Per Skysport24, Antonio Di Donna, Brescia
Aggiornamenti
5 giorni fa